L’Associazione Culturale Rhymers’ Club nasce a Milano nel settembre 2004 su iniziativa dei poeti Dimitri Fulignati e Raffaele Niro, da una visione chiara e radicale: riconoscere nell’arte non soltanto una forma espressiva, ma uno strumento concreto di promozione sociale, capace di sensibilizzare la collettività su temi spesso marginali nel dibattito pubblico. Fin dalle origini, l’associazione ha intrecciato poesia, musica, letteratura e progettazione culturale con l’obiettivo di trasformare la cultura in bene comune, spazio di partecipazione attiva e leva di rigenerazione territoriale.
Nel corso degli anni, il Rhymers’ Club ha consolidato una missione che coniuga produzione artistica, promozione culturale e valorizzazione turistica del territorio, riconoscendo nella Puglia e nel Mezzogiorno luoghi privilegiati di creatività, memoria e pensiero contemporaneo. Attraverso festival, residenze, produzioni editoriali e musicali, progetti transnazionali e percorsi di comunità, l’associazione costruisce ponti tra persone e luoghi, promuovendo una cultura inclusiva, relazionale e profondamente radicata nei paesaggi umani e geografici.
Tra i principali progetti promossi spicca DauniaPoesia, nato nel 2010 come festival diffuso dedicato alla poesia contemporanea e divenuto nel tempo un punto di riferimento regionale. Grazie a questo percorso, nel 2017 il Rhymers’ Club ha contribuito alla nascita del Presidio del Libro di San Severo e Monte Sant’Angelo, favorendo per entrambe le città il riconoscimento di “Città che legge” da parte del Centro per il Libro e la Lettura del MiBACT.
Nel 2016 prende forma Piccole Cose Fest, festival dei beni immateriali che intreccia letteratura, musica, teatro e arti visive in una proposta culturale diffusa e multidisciplinare. Inserito dal 2024 nel Puglia Book Festival Network della Regione Puglia, il festival ha ospitato figure di primo piano del panorama culturale nazionale e internazionale, contribuendo alla costruzione di una nuova centralità culturale per il Gargano e per l’intera area pugliese.
A partire dal 2023, con Apulia Natural Sounds, il Rhymers’ Club amplia ulteriormente il proprio orizzonte progettuale, sviluppando un format innovativo che fonde natura, paesaggio sonoro, narrazione e turismo culturale. Concerti immersivi, soundwalks e percorsi sensoriali trasformano il territorio in esperienza artistica, proponendo una nuova modalità di fruizione culturale del paesaggio.
Particolarmente rilevante, nel percorso del Rhymers’ Club, è il ruolo delle residenze culturali, concepite come spazi immersivi di creazione, confronto e rigenerazione territoriale. Dopo l’esperienza pionieristica de “La poesia è di casa”, avviata nel 2023 nel Rione Junno di Monte Sant’Angelo, e la successiva Residenza culturale di Letteratura e Poesia realizzata nel 2024 nell’ambito di Monte Sant’Angelo Capitale della Cultura di Puglia, il 2025 segna un’ulteriore espansione del modello progettuale dell’associazione.
Nell’ambito di Lucera Capitale Cultura Puglia 2025, il Rhymers’ Club ha infatti ideato e realizzato tre distinte residenze culturali nella città di Lucera, rafforzando il dialogo tra arti, comunità e territorio. “Cantastorie Project”, diretto da Nazario Tartaglione, ha proposto un percorso dedicato alla narrazione popolare e alla memoria orale; “Magie del colore e delle forme”, guidato da Stefania Guerra, ha sviluppato una ricerca laboratoriale sulle arti visive e sui linguaggi creativi; “Farsi Verso >”, condotto da Raffaele Niro, ha portato avanti il proprio lavoro di scrittura errante, appartenenza e costruzione di geografie emozionali.
A queste si sono affiancate tre Carovane Culturali, pensate come estensione territoriale e diffusa del progetto, capaci di coinvolgere altri centri dei Monti Dauni e della Capitanata in un processo di attivazione culturale condivisa. In questo contesto, “Farsi Verso >” è stato realizzato anche a Carlantino e Casalvecchio di Puglia sotto la guida di Raffaele Niro, mentre “Magie del colore e delle forme”, diretto da Stefania Guerra, ha trovato sviluppo a Pietramontecorvino.
Questo articolato sistema di residenze e carovane culturali ha consolidato il ruolo del Rhymers’ Club come soggetto capace di progettare esperienze culturali complesse, diffuse e partecipative, in cui la produzione artistica si intreccia alla valorizzazione territoriale, alla formazione delle comunità e alla costruzione di nuove narrazioni identitarie. In tale prospettiva, la cultura si conferma non solo come produzione di eventi, ma come infrastruttura relazionale e strumento strategico di sviluppo locale.
I risultati ottenuti in oltre vent’anni di attività testimoniano la solidità e l’innovazione del progetto culturale del Rhymers’ Club. Dai bandi regionali e internazionali vinti, come InPuglia365, Puglia Sounds Export, Interreg IPA-CBC e Interreg South Adriatic, fino alla partecipazione a eventi di rilievo internazionale come il Salone del Libro di Torino, il Womex di Porto e la Fira Mediterrània di Manresa, l’associazione ha saputo coniugare radicamento locale e proiezione internazionale.
Parallelamente, il Rhymers’ Club opera anche come casa editrice ed etichetta discografica indipendente, promuovendo pubblicazioni poetiche, produzioni musicali e recuperi editoriali di grande valore culturale, come la ripubblicazione integrale delle opere di Umberto Fraccacreta e la valorizzazione dei patrimoni sonori e linguistici di confine.
Dal 2004 a oggi, il Rhymers’ Club rappresenta dunque un laboratorio permanente di dialogo tra arti, territori e comunità. La sua visione si fonda su un’idea di cultura lenta, partecipata e trasformativa, capace di unire memoria e futuro, parola e paesaggio, identità locali e orizzonti internazionali, costruendo bellezza condivisa e nuove forme di appartenenza.